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In particolare la commissione ha lavorato per aggiornare la normativa vigente del Codice della Strada in materia di sonnolenza e idoneità alla guida stilando una serie di linee guida per la valutazione di soggetti -con OSAS o Narcolessia. Queste nel periodo 2007-2009 sono state dibattute e rielaborate con le CML delle province italiane. Nel 2009 la Commissione Sonnolenza, Sicurezza e Trasporti ha collaborato con il governo nella produzione del disegno di legge n.1720 sulla sicurezza stradale diventato legge nel 2010. Questo contiene diverse nuove norme tra le quali l’introduzione delle linee guida di indirizzo per indicare l’idoneità dei soggetti affetti da nuove patologie nonché i criteri per l’accertamento dell’idoneità alla guida di coloro che fanno uso o hanno fatto uso di sostanze stupefacenti, tossiche o psicotrope. Per quanto riguarda l’OSAS le linee guida si avvalgono principalmente della CPAP (continuous Positive Airway Pressure) utilizzata almeno 4 ore per notte, nel ridurre il rischio di incidenti stradali ai livelli della popolazione generale. Per quanto riguarda la Narcolessia, le valutazioni delle linee guida partono dal presupposto che questa è una patologia con una grande variabilità inter-individuale nelle performance di guida simulata, e che i soggetti narcolettici, una volta informati circa le diagnosi e i rischi ai quali la malattia li espone adottano cautele adeguate ad evitare incidenti alla guida. L’obbiettivo è limitare l’idoneità in caso di guidatori professionisti che, tranne in casi eccezionali, dovranno essere riconosciuti non idonei. Per le altre categorie di patente l’obiettivo è quello di rendere trascurabili i rischi per il guidatore e per gli altri utenti della strada, garantendogli anche una adeguata indipendenza negli spostamenti e una regolare attività lavorativa. Allo stato attuale, i criteri proposti oltre ad essere considerati in ambito medico legale tra i più avanzati a livello internazionale, rappresentano l’unico riferimento per tutte le CML e potranno essere di ausilio anche per altre discipline affini, in assenza di chiari riferimenti legislativi su cui la Commissione sta a tutt’oggi lavorando.(Articolo tratto dalla rivista Sonnomed - lug./sett. 2010)
Da tempo come Associazione che rappresenta le persone affette da questa malattia respiratoria del sonno, ci battiamo nel nostro Paese per portare alla comprensione di tutti che questa patologia, pur essendo presente solo nelle ore notturne dedicate al sonno, ha,nel tempo, degli effetti devastanti sulla condizione diurna di chi ne è affetto e delle persone a loro vicine se non curate nella maniera corretta. Allo stesso modo ci stiamo battendo anche per far comprendere che la persona adeguatamente curata non rappresenta più un rischio per tutta la comunità e che per questa ragione sono di fondamentale aiuto gli apparecchi CPAP che contengono al loro interno un Chip di memoria in grado di registrare le fasi del sonno della singola persona per almeno sei mesi continui, in modo da poter dimostrare sempre come il paziente stesso segua questa terapia e, in ultima analisi, quanto esso sia effettivamente curato e in grado di poter svolgere la sua attività quotidiana senza rischi. A titolo di esempio ricordiamo che un apparecchio CPAP che registra nell'arco di un anno poco più di 2000 ore di lavoro è un apparecchio che viene usato tutte le notti per una media di 6 ore per notte, mentre chi si presenta al controllo con una CPAP che presenta una registrazione di 200/500 ore (e sono ancora tanti così), è ovvio che dimostri di non seguire la terapia, non importa quale ne sia la ragione. Le tabelle di seguito riportate sono un ottimo passo avanti per cominciare a valutare l'OSAS in questo senso ed aiutare tutti coloro che si sono visti sino ad ora ingiustamente ritirata la patente in attesa di accertamenti. Se da una parte il momentaneo ritiro o sospensione del permesso di guida non era e non è (in alcuni casi) sbagliato, di sicuro è sempre stato sbagliato il tempo di attesa trascorso prima di arrivare ad una decisione da parte della relativa Commissione Medico Legale, impedendo di fatto alle suddette persone sia di poter proseguire nel loro lavoro, mettendolo così a rischio, sia di poter portare a casa uno stipendio, con le conseguenze che sono facilmente immaginabili. Oltre al fattore positivo dell'esistenza di queste tabelle di valutazione, ciò che noi ci auguriamo sono tempi brevissimi per una decisione delle suddette commissioni medico legali e al loro interno la presenza di un medico di settore, sia esso un neurologo, un pneumologo o un cardiologo. |
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