OSAS E Patenti

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In questa pagina trattiamo lo “scottante” argomento dei rilasci/rinnovi dei permessi di guida per i pazienti affetti da OSAS.

Nel Luglio 2014 l’Unione Europea ha pubblicato una normativa  che doveva essere recepita entro la fine del 2015 da tutti gli Stati membri e che riguarda proprio il rilascio e/o rinnovo dei peemessi di guida per chi soffre di OSAS.

La preoccupazione principale dell’UE da qualche anno, è la riduzione del numero di incidenti stradali sulle strade europee di almeno il 50% entro il 2020, e per quanto riguarda l’OSAS, una delle preoccupazioni principali dell’UE, è quella relativa alla Sonnolenza Residua Diurna, ovvero che chi guida per professione, debba necessariamente essere in ottime condizioni di salute e non essere soggetto ai colpi di sonno, così tanto pericolosi e deleteri per tutti.

Ovviamente sono nate grosse discussioni nel nostro Paese sul “chi, come, quando e perché” debba certificare la presenza o meno di sonnolenza residua, laddove tutti concordano che sia molto difficile rilevarla, che può essere presente anche in chi non è affetto da nessuna patologia e a chi spetta realmente questa certificazione. A parte ciò, tutto il mondo della Medicina del Sonno è stato concorde che bisognava “fare qualcosa” per creare una maggiore sicurezza non solo sulle strade, ma anche in tutti quei luoghi di lavoro dove è importantissimo il grado di vigilanza di chi vi lavora, come, a titolo di esempio, la conduzione di un treno o di una nave, il pilotare un aereo, il sollevamento di container in un porto, il lavoro su una gru o su un ponteggio, oltre, ovviamente, alla guida di camion, autoarticolati, trasporti eccezionali, pullman, furgoni, automobili, taxi, tram, trasporto alunni, ecc, ecc.

Il Decreto Legge del Gennaio 2016 e il Decreto Attuativo del Febbraio 2016 (Linee Guida), hanno ripreso quasi in toto le direttive europee, con degli articoli che ne rispecchiano la sua natura e che al tempo stesso hanno impedito il blocco di oltre 6.500.000 patenti  professionali e non, che avrebbe comportato il fermo totale del trasporto italiano per tutto il tempo necessario ad espletare i dovuti controlli su tutti.

Ancor prima dell’entrata in vigore dello stesso, la gran parte dei media sia cartacei che online, hanno diffuso una serie di informazioni in merito completamente false o in ogni caso non corrette, che hanno solo creato panico, dubbi e rinforzato l’intenzione di “fare i furbi” di moltissime persone che cercavano (e cercano tutt’ora) di aggirare il sistema, inventandosi di tutto pur di non far sapere nulla a nessuno. Arrabbiarsi e prendersela con tutti perchè le patenti possono venire ridotte nella loro validità temporale, ovvero tre anni per le patenti del Gruppo 1 (A, B, A+B) e di un anno per le patenti del Gruppo 2 (C, D, E, K, ecc),  anzichè  capire che la salute e la sicurezza di tutti erano e sono il vero problema, è segno tangibile di menefreghismo ed ignoranza in materia e la conferma che da noi, cose come il calcio e le varie partite e la macchina, contano di più che la famiglia stessa o la salute di chi ci circonda.

Guidare un veicolo di qualsiasi natura e grandezza, presuppone una precisa attenzione, il rispetto di regole fondamentali per la propria sicurezza e quella altrui, e il sedersi al volante in perfette condizioni fisico-mentali o tali da non causare nessun tipo di problema a nessuno.

In questo senso sono  più che mai giustificate le preoccupazioni dell’Unione Europea, che negli ultimi anni ha visto sulle proprie autostrade, l’arrivo di conducenti di tutte le nazioni, per alcune delle quali vi è forte il dubbio che i permessi di guida siano del tutto falsi o che vengano rilasciati senza aver mai frequentato una scuola guida, causando così, tutta una serie di incidenti con moltissimi morti e feriti, che hanno portato a valutare diverse situazioni particolari causate dalle diverse patologie esistenti, sino, in particolare, ad emettere questa normativa per i pazienti OSAS.

Il relativo Decreto Legge e le Linee Guida (Decreto Attuativo), sono stati emanati nei mesi di Gennaio e Febbraio del 2016 e nonostante i Ministeri della Salute e dei Trasporti abbiano inviato debita comunicazione ai Medici Monocratici e alle Commissioni Medico Legali, da allora nel nostro Paese si è scatenato il caos, la confusione, con il risultato che sono aumentate a dismisura le richieste telefoniche e scritte di come poter aggirare il tutto, perchè tutti convinti che la patente venisse sospesa o ritirata.

Niente di tutto ciò prevede il Decreto Legge, che pur non abrogando nulla tra leggi e leggine del Codice della Strada sino al 2014, è però non interpretabile, ma solo applicabile ed appositamente pensato per i pazienti affetti da OSAS.

Se tutte le CML e i Medici Monocratici delle Scuole Guida si fossero presi la briga di leggere correttamente il Decreto e le Linee Guida, non sarebbero successe le varie assurdità che si sono succedute per tutto il 2016 su tutto il territorio italiano. A titolo di esempio valgano una idoneità alla guida per l’ottima documentazione medico specialistica presentata ma con la proibizione della guida in ore notturne e permesso di guida per soli due anni, oppure paziente con un indice AHI di 1.2 ed una compliance altissima, senza sonnolenza residua che si vede ridotta la patente B ad un anno “perchè affetto da OSAS”, o ancora tutte le agenzie e scuole guida di diverse città, di cui Bologna è la capolista, che rimandano tutti i conducenti con OSAS in CML “per non accollarsi nessuna responsabilità”, ecc, ecc, ecc.

In alcune città l’Allegato IV, parte integrante della documentazione da presentare contenuta nelle linee guida, non viene accettato perchè non “stampato su apposito modulo della Motorizzazione Civile o della ASL di competenza”, quando lo stesso allegato è presente sulla Gazzetta Ufficiale e da li si può scaricare e stampare così com’è. Medici legali che negano l’idoneità o il rinnovo perchè il cittadino è un paziente OSAS con Diabete Mellito di tipo II curato con Stamine (pastiglie), scavalcando così il Decreto emanato dal Ministero della Salute, che stabilisce la riduzione della fornitura di aghi e lancette per il controllo glicemico domiciliare, in quanto questo tipo di pazienti non rappresentano  un pericolo perchè non andranno mai in coma diabetico, questi ed altri atti sono ancora all’ordine del giorno qui da noi, impedendo di fatto a molte persone di poter continuare a lavorare e, soprattutto, andando così ulteriormente ad intasare i Centri del Sonno con ulteriori richieste di esami vari e allungando in maniera esponenziale le già di per sè lunghissime liste di attesa.

La Normativa Europea

Il Decreto Attuativo